Con il passare del tempo, come si sa, la nostra pelle perde di lucentezza ed elasticità lasciando spazio alle rughe e alle imperfezioni che danneggiano così il modo di vedersi e di piacersi. La comparsa di discromie, di cicatrici o ancora residui di acne giovanile, sono tutti fastidi che possono comparire a livello del derma avendo una collocazione più o meno profonda all’interno dei tessuti della pelle. Per combattere tutti questi difetti è possibile ricorrere al peeling chimico, che si presenta come una valida alternativa ad interventi molto più dolorosi e scoccianti ai quali è possibile sottoporsi.

 

 

IN COSA CONSISTE E LE PRINCIPALI  INDICAZIONI

Il peeling chimico è una procedura basata sull’utilizzo di particolari soluzioni a base di acido glicolico, acido piruvico o ancora acido mandelico o salicilico, i quali svolgono un’azione esfoliante nei riguardi dei tessuti cellulari della pelle trattati. Quest’azione esfoliante ha numerosi vantaggi: garantisce il normale riciclaggio delle cellule ormai morte e prive di funzione oltre a stimolare la produzioni degli elementi costitutivi fondamentali della cute, stimola, quindi, l’attività cellulare e rispettivo ricambio provocano allo stesso tempo infiammazioni controllate che risultano un vantaggio per la produzione di collagene ed elastina.

 

 

Oltre a variare nella zona d’azione, il peeling chimico varia anche nei campi di applicazione, fatto sta che viene utilizzato per far fronte a numerose problematiche quali:

 

  •   iperseborrea
  •   cicatrici cutanee di varia natura, dovute, ad esempio, ad acne giovanile
  •   discromie
  •   iperpigmentazioni

 

 

QUALI SONO I RISULTATI

I risultati riscontrabili sono davvero innumerevoli e variano a seconda della profondità di applicazione delle soluzioni. La pelle dopo una serie di trattamenti si presenterà come nuova, con una lucentezza straordinaria ed un turgore ed un’elasticità che sembravano ormai perduti. Non sono da escludersi effetti indesiderati dal momento che il protocollo d’ azione del peeling prevede l’utlizzo di sostanze che in alcuni casi posso arrecare fastidi di medie entità. Gli effetti indesiderati sono riscontrabili soprattutto nelle prime fasi di intervento e si presentano come un fastidioso bruciore, arrossamento dell’area interessata e desquamazione più o meno accentuata.

 

 

IL POST- INTERVENTO ED ALCUNE ACCORGENZE

Chi si sottopone al procedimento di peeling chimico deve essere a conoscenza dei fastidi che il trattamento può generare a partire dai sintomi iniziali, per poi dover attuare degli accorgimenti per evitare di provocare danni di entità superiore. È importante , infatti, che il paziente eviti a tutti i costi quelli che possono essere fattori di stress per la pelle, come la stessa luce solare. Per ovviare al problema dei raggi UV è prevista l’applicazione per circa 7 giorni di una crema ad azione protettiva che funga da schermo contro i raggi solari. È consigliabile utilizzare, per l’igiene della pelle, un detergente che non sia eccessivamente aggressivo ed evitare soprattutto di provocare attraverso lo sfregamento una desquamazione innaturale. La degenza in genere è variabile e va dai 4 ai 12 giorni a seconda della natura e dell’intensità della terapia. È un procedimento del tutto privo di rischi e viene svolto completamento in clinica nell’arco di un tempo variabile che va da pochi minuti fino a 60 minuti a seconda soprattutto del paziente.

 

 

Presso il centro Skin Laser Clinic di medicina estetica e laser terapia di Pescara San Benedetto del Tronto, per il trattamento di Peeling chimico vengono utilizzati categoricamente solo prodotti certificati che garantiscono ai pazienti la massima sicurezza ed affidabilità.